| Bologna, Lignano, Fonzaso: tre gare, due argenti e qualche “magagna” |
Scritto da Terren Francesca
il 28-10-2026 alle 01:21:46
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Un fine settimana in cui non ci siamo fatti mancare nulla: la velocità a Bologna, un argento pesantissimo nel Trail-O a Lignano Sabbiadoro e la solita dose di polpi di scena (e punti saltati) sulle Prealpi bellunesi. Ecco com'è andata la tripla trasferta dei nostri atleti. Trofeo Emilia-Romagna: sprint e applausi tra i portici di Bologna di Erika Rozzanigo La corsa dell'Erebus si è spinta oltre il Po per una prova Sprit del Trofeo Emilia-Romagna, nel centro storico di Bologna. In gara due dei nostri atleti, Erika Rozzanigo e Nicolò Miola, che si sono messi alla prova in una competizione vivace e dai ritmi serrati. Tra i numerosissimi portici del centro, svolte secche, continui cambi di direzione e divertenti slalom tra turisti e passanti incuriositi, la prova ha richiesto massima velocità e lucidità. Erika ha sfiorato il podio agguantando un buon 5° posto in WE. Non sono mancati da parte degli altri partecipanti gli apprezzamenti per la nostra divisa e per l'inconfondibile fascetta ("Guarda, questa ragazza è arrivata addirittura da Vicenza!"). Trail-O a Lignano Sabbiadoro: argento tricolore per Michele Cera A Lignano Sabbiadoro è andato in scena un weekend di Trail-O ad alto contenuto tecnico, sugli ottimi tracciati di Remo Madella. Sabato, nel parco Hemingway, si è disputato il Campionato Italiano Pre-O Sprint, dove per Michele Cera è arrivata una splendida medaglia d'argento grazie ad un percorso netto. Soltanto qualche secondo di troppo perso nei primi punti all'ingresso in mappa gli è costato il titolo tricolore, andato a Thomas Michelin dell’Or. Galilei, che quest'anno sta collezionando una serie di ottimi risultati nelle gare nazionali. Domenica la sfida è proseguita al complesso Bella Italia Village per l'ultima prova di Coppa Italia (specialità Temp-O), caratterizzata da 7 piazzole ostiche e mai scontate. Per il nostro Campione del Mondo preferito è stata una prova condizionata da un po' di "ruggine" accumulata dopo qualche mese di assenza dalle gare di Temp-O, ma comunque utile per ritrovare il ritmo ai massimi livelli. Campionato Veneto e Trentino Sprint Relay – Fonzaso (BL) di Filippo Zattra L’accoglienza nella località bellunese sulle pendici delle Prealpi è stata scandita da un cielo nuvoloso, preludio di una giornata grigia, buia, tremenda, agghiacciante per le prestazioni degli atleti Erebus… o meglio, per alcuni atleti Erebus. La squadra si presenta alle griglie di partenza con tre staffette: M/W Elite (Veronica Bari - Filippo Zattra - Marco Slanzi), M/W 35 (Francesca Terren - Mariano Bigarella - Filippo Mutterle) e Open (Renato Bortoliero - Lorenzo Peruffo - Michele Franco), oltre a un paio di atleti individuali. La gara si sviluppa dal punto K posizionato a ridosso del cancello dell’area di partenza attraverso tutta la cittadina, non senza porzioni di campo (e ci teniamo a dirlo: ben concimato) e di qualche barriera artificiale. Il classico passaggio al punto spettacolo è sempre fonte di ispirazione per gli atleti in gara: tra cercare di non stamparsi sulla colonna del portico e voler mettere in mostra tutta la propria eleganza di corsa, c’è chi trova il tempo per fraintendere qualsiasi parola detta dai propri compagni di squadra. Dopo circa 50 minuti di gara complessiva si inizia a fare subito il resoconto delle competizioni con un “Oribos” da aggiornare e lo scarico dei punti. Tra gli inneggiamenti scaramantici contro PE e PM, arriva la prima doccia fredda: la staffetta Elite si trova con due (no uno, DUE!) PE all’ultimo frazionista. Gli atleti partecipanti sgomenti, il diretto interessato incredulo, così nascono le prime teorie di complotto: sabotaggio! "I punti li ho presi tutti! Il sistema di punzonatura Sport-Ident con Air+ non funziona! La SIAC è danneggiata!" Niente di meno vero del terrapiattismo: sono stati proprio saltati due punti! Durante l’attesa delle premiazioni arriva il secondo bagno gelato, ma per la staffetta Open! Una barriera artificiale è costata la squalifica a tutto il team. Ed è in questa fase che il gruppo M/W Elite, ancora impegnato a riscuotere i propri risarcimenti dal frazionista con “SIAC danneggiata”, scopre che il “non c’è due senza tre” è un proverbio sempre valido: oltre ai due punti saltati, è stata superata una barriera artificiale, ovvero oltre ai PM per la staffetta è arrivata la squalifica. Oltre il danno, la beffa finale: riguardando la classifica conclusiva si scopre che la staffetta M/W Open sarebbe stata al terzo posto generale e la staffetta M/W Elite avrebbe ottenuto un terzo posto nel Campionato Veneto. Se “per un punto Martin perse la capa”, forse è più che lecito dire che Erebus per due punti e due infrazioni di barriera abbia perso due piazzamenti. Fortunatamente, lo zoccolo duro del team aiuta sempre a portare in alto i colori verde bianco e viola: la staffetta M/W 35 composta da Francesca Terren, Mariano Bigarella e Filippo Mutterle porta a casa un prestigioso secondo posto. Quindi, o davanti avete un M/W 35 oppure, oggi più che mai, DON’T FOLLOW ME! |
| Coppa Italia 2026, le finali |
Scritto da Terren Francesca
il 20-10-2026 alle 12:11:31
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Tra i vicoli di Soave e i boschi della Lessinia Di Filippo Zattra Ultimo appuntamento dell’anno di Coppa Italia: Erebus presente. In una due giorni che temporalmente non poteva essere più vicina, si sono avvicendate una coppia di gare diametralmente opposte: sabato sprint a Soave, domenica middle in Lessinia. Il sabato: gara in città, temperatura media del pomeriggio superiore ai 20° C, scarpe da running e pochi altri pensieri… anzi, un po’ di pensieri ci sono stati visto che l’orografia cittadina impediva di trascurare la necessità di fare un po’ su e giù alla rincorsa della “lanterna” successiva. La ripida ascesa per la zona di partenza, attraverso una sorta di scalinata ricavata nel perimetro delle mura di origine medievale, è stata preludio di una gara scandita da gradini, muri non attraversabili e scelte obbligate. La domenica: gara in bosco (Bosco delle Gosse, ndr), temperatura media della mattinata mai sopra i 10° C, finalmente scarpe da orienteering e… ma con una partenza così, i primi punti saranno dei “cori mona”? Giornata che nella realtà dei fatti non ha mai nascosto le sue intenzioni: grigio permanente, acqua Q.B. per ritenere che il tutto fosse sufficientemente bagnato, “non tutti i fili spinati sono segnati in mappa”. Percorsi di gara sommariamente suddivisi in tre parti: zona iniziale caratterizzata da sassi singoli, pareti di roccia non attraversabili, gruppo di sassi, sassi singoli grandi, terreno sassoso, pareti di roccia attraversabili, sassi; zona intermedia caratterizzata da bosco gradevolmente corribile tra curve di livello e vegetazione con amabile sottobosco; zona finale con una salita (agli inferi, ndr) che drenava qualsiasi energia residua nei polpacci che chiunque pensava di giocarsi nello sprint finale degli ultimi due punti. Alla conta conclusiva dei presenti, Erebus si trova in mano, tra prestazioni sopra le aspettative e risultati condizionati da sviste in gara, con un bottino comunque significativo: - A Soave: spiccano i gradini più alti del podio di Filippo Mutterle (1° M40) ed Erika Rozzanigo (1° WA), accompagnati dal 3° posto di Francesca Guarato (W65) e Nicolò Miola (MB), oltre ai buoni piazzamenti di Michele Cera (6° M35) e Fabio Trinca Colonel (6° M60).
- Nel Bosco delle Gosse: confermano il feeling con il podio Jessica Camera (1° WA) ed Erika Rozzanigo (1° WB), insieme ai podi e ai buoni piazzamenti di Francesca Guarato (3^ W65), Alberto Mastrotto (2° M40), Filippo Mutterle (4° M40), Michele Cera (4° M35), Marco Slanzi (3° MA), Filippo Zattra (5° MA), Lorenzo Peruffo (4° MB).
Cala così il sipario sulla Coppa Italia di orienteering 2026, ma sempre bussola pronta e se vedete Verde/Bianco/Viola in bosco mi raccomando DON’T FOLLOW ME! Seguiteci, anche per maggiori informazioni, sulle nostre pagine social! https://www.instagram.com/erebusvicenza/?hl=it https://www.facebook.com/ErebusVicenza A presto, sul campo gara o con le prossime news!! |
| Highlands Open 2026: l’Orienteering ad Asiago secondo Erebus Vicenza |
Scritto da Terren Francesca
il 07-10-2026 alle 09:30:53
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Di Filippo Zattra Oltre 650 atleti, 900 ettari di bosco e una macchina organizzativa guidata dall’Erebus per i due giorni di Coppa Italia “Mettere in piedi un evento richiede gioco di squadra, e avere voi a bordo fa la differenza. L'idea è semplice: lavorare insieme, divertirci e vivere un'esperienza collettiva che dia nuova linfa alle nostre tradizioni di quasi 40 anni. Bussole pronte e lanterne nel mirino: la rotta è tracciata e la squadra c'è. Buon Lavoro!” Queste le parole con cui il nostro presidente ha inaugurato l’inizio di quest’avventura. E vi par poco? Andiamo con ordine… Squadra: vocabolario Treccani alla voce 3.c “Nello sport, formazione organica che prende parte, come insieme unitario, a competizioni collettive”. Decisamente una definizione che non calza a pennello con persone ed atleti abituati a trascorrere gran parte del tempo con bussola e cartina in una mano, sicard nell’altra e una mente concentrata a capire se quei tratti e colori che vede nel pezzo di carta che ha di fronte effettivamente corrispondano alla realtà che le circonda. Parliamo di donne e uomini abituati a vivere il tempo nel bosco immersi nei propri pensieri e guai, GUAI, a chi prova a rivolgere anche un semplice saluto: SHHHHH, siamo in gara! Quindi, se queste sono le premesse, come si porta a casa una due giorni di Coppa Italia in quel di Asiago? Erebus lo fa con lo stesso stile con cui si affronta un nuovo terreno di gara: mettere in gioco tutte le proprie virtù e, come ci ricorda il Principe di Machiavelli, ricercare un pizzico di fortuna!  Di virtù in campo se ne sono viste di ogni: chi si è messo a stilare tabelle organizzative e orari, chi ha guidato con vigore il pickup, chi ha trasportato il materiale, chi partenza alta, chi partenza bassa, chi IL LABIRINTO, chi ha gestito arrivi classifiche e PM, chi ha tagliato i panettoni, chi ha tagliato gli alberi morti e/o schiantati a terra, chi ha tagliato i panini, chi ha contato le fette di prosciutto per i panini, chi ha messo a disposizione tutta la propria pazienza per la segreteria, chi ha gestito le mucche, chi ha fatto parcheggiare, chi ha impedito la circolazione a mezzi non autorizzati, chi ha allestito postazioni da spionaggio per fotografare gli atleti in gara senza rendere troppo evidente la presenza di un punto di passaggio, chi ha volato con il drone, chi ha posato e recuperato i punti ovvero gli Avengers e/o squadra Ginew del weekend, chi ha cartografato, chi ha tracciato, chi ha premiato e sponsorizzato, chi dietro a tutto ha tirato i fili, chi FABIO TRINCA COLONEL, chi ha fatto da mangiare, chi ha portato da bere, chi ha sistemato, chi ha mantenuto attiva la rete di contatti con le altre società, chi ha speakerato, chi ha raccolto i porcini, chi ha posizionato i ristori acqua, chi ha gestito i pernottamenti, chi chi, chi come e chi dio dell’orienteering. Il briefing mattutino il nostro punto K, la tabella orari la nostra bussola, e come in ogni gara: si sa quando si parte, non si sa quando si finisce.  L’evento si è diviso in due gare: prova Middle il sabato, prova Long la domenica. Il terreno di gara si estende per circa 900 ettari tra Val Giardini e Hinterbech fino a Monte Zebio, con quota massima 1600 metri sul livello del mare fino ai 1044 m s.l.m. del campo gara nell’area del Convitto Statale “A. Farina”. Alle gare hanno partecipato circa 650 atleti in entrambe le giornate, dividendosi in categorie dalla M/W 10 fino alla M/W 81+. Le competizioni hanno permesso ai partecipanti di gustarsi tratti di bosco corribile alternato a zone al gusto di misticanza dove le sfumature dal bianco al verde rendevano il sottobosco da “tecnico e appagante” a “severo e indimenticabile”. I numerosi sentieri stagionalmente battuti da abili fungaioli e talvolta da qualche cacciatore, hanno incorniciato i vari tracciati di gara portando i corridori anche a passare per alcuni elementi tristemente fondamentali e caratteristici dell’area: le trincee della Grande Guerra. L’evento in due giornate baciate dal sole ha restituito prestazioni tra l’epico e il profano, con tanti sorrisi al traguardo, ma anche delusioni; non sono mancati imprevisti come ritiri e piccoli infortuni. L’orienteering è tutto questo: chi corre e compete fino all’ultima lanterna, ma anche chi organizza allestisce e “lascia meglio di come ha trovato”! Per questa settimana Erebus è stata dalla parte della cabina di regia, ma occhio, dalla prossima si torna con la bussola alla mano! Qui le foto della GARA MIDDLE e delle PREMIAZIONI. Qui le foto della GARA LONG e delle PREMIAZIONI. Seguiteci, anche per maggiori informazioni, sulle nostre pagine social! https://www.instagram.com/erebusvicenza/?hl=it https://www.facebook.com/ErebusVicenza A presto, sul campo gara o con le prossime news!! |
| Erebus Vicenza protagonista nel weekend friulano della Coppa Italia MTB-O 🗺️🧭🚵🏼◪ 🥇🥈 |
Scritto da Terren Francesca
il 28-09-2026 alle 11:36:48
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di Marco Brandolese Un fine settimana da incorniciare per l'Erebus Orientamento Vicenza, impegnata in Friuli Venezia Giulia nelle due prove nazionali di MTB Orienteering valide per la Coppa Italia 2026. Sabato a Cimano di San Daniele del Friuli si è disputata la Middle Distance, valida anche come Campionato Veneto MTB-O, mentre domenica a Trasaghis si è corsa la Long Distance su percorsi tecnici e selettivi che hanno esaltato le capacità fisiche e tecniche degli atleti. Campionato Veneto: Erebus sul gradino più alto del podio La giornata di sabato ha regalato grandi soddisfazioni ai colori vicentini con risultati di assoluto prestigio nel Campionato Veneto. Straordinaria la prova di Silvano Tonolo, che ha conquistato il titolo di Campione Veneto 2026 nella categoria M70, confermando ancora una volta il proprio valore tra i migliori specialisti della disciplina. Grande soddisfazione anche per Emilio Frigo, autore di una prestazione di alto livello che gli è valsa il titolo di Campione Veneto M40, risultato che premia l'impegno e la costanza dimostrati durante tutta la stagione. Completa il brillante bottino Erebus il secondo posto nel Campionato Veneto M50 conquistato da Marco Brandolese, che sale sul podio regionale al termine di una gara combattuta e ben gestita. Domenica la conferma nella Long Distance Anche nella Long di Trasaghis gli atleti Erebus hanno lasciato il segno. Ancora protagonista assoluto Silvano Tonolo, capace di conquistare una nuova vittoria nella categoria M70 e di firmare così una splendida doppietta nel weekend friulano. Buona anche la prestazione di Marco Brandolese, sesto classificato nella categoria M50, e di Emilio Frigo, ottavo nella M40, confermando la competitività della società vicentina anche a livello nazionale. Coppa Italia: trionfo finale per Tonolo Le soddisfazioni non si fermano alle singole gare del weekend. Grazie ai risultati ottenuti nell'arco dell'intera stagione, Silvano Tonolo conquista il primo posto assoluto nella classifica finale di Coppa Italia, coronando un'annata eccezionale con il più prestigioso riconoscimento nazionale della categoria. Da sottolineare inoltre il grande percorso di Marco Brandolese e Emilio Frigo, entrambi protagonisti fino all'ultima prova e capaci di sfiorare per un soffio il podio finale della Coppa Italia, mancato soltanto per pochi punti. La trasferta friulana chiude quindi nel migliore dei modi una stagione ricca di soddisfazioni per l'Erebus Orientamento Vicenza, che torna a casa con due titoli regionali veneti, un argento regionale, due vittorie di categoria nel weekend e soprattutto con il successo assoluto di Silvano Tonolo nella classifica finale di Coppa Italia. Un risultato che conferma la qualità e la competitività del gruppo Erebus nel panorama nazionale della MTB Orienteering. |
| Campionati Italiani Long e Staffetta 12-13 Settembre 2026 🗺️🧭◪ 🏃🏃🏼♀️🌊⛰️🪶 |
Scritto da Mutterle Filippo
il 16-09-2026 alle 17:52:51
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Lo scorso fine settimana i boschi che circondano lo splendido Lago Santo, un piccolo lago alpino della Val di Cembra (TN) a 1.200 metri di quota, hanno fatto da cornice al weekend più importante del calendario nazionale per la Corsa Orientamento: i Campionati Italiani Long di sabato 12 settembre e i Campionati Italiani a Staffetta di domenica 13 settembre. Una due giorni organizzata in maniera impeccabile dall'A.S.D. Trento Orienteering, su terreni modellati dai ghiacci tra depositi morenici, boschi misti di abete, betulla e faggio. "Secondo la leggenda, il Lago Santo deve il suo nome a un eremita che viveva sulle sue rive e conduceva una vita di preghiera e penitenza. La purezza del luogo e l’atmosfera di silenzio erano considerate così sacre che l’acqua stessa venne ritenuta benedetta, capace di portare pace e protezione a chi vi si avvicinava." Informazioni ignorate dalla nostra compagine che, seppur portando in campo la solita goliardia, non ha ottenuto risultati degni di nota. Nella gara sulla lunga distanza di sabato, l’Erebus si è presentata al via con 15 atleti, pronti ad affrontare tracciati selettivi caratterizzati da continui saliscendi e tratte lunghe che richiedevano sia gamba sia lucidità nelle scelte di percorso. Domenica è stato invece il turno della gara a staffetta, massima espressione del nostro spirito di squadra. Grande tifo ad ogni passaggio tra paure e speranze per chi deve attendere il cambio! Segnaliamo il gradito ritorno di Giacomo Guarda che, con l'aiuto di Michele Bittarello, ha permesso a Fabio Ronzani di battagliare per provare a centrare una top10 in M Elite. Anche nelle categorie Master le nostre formazioni si sono difese: il trio composto da Alberto Mastrotto, Michele Cera e Filippo Mutterle ha chiuso la prova M35 (facile facile) al 6° posto assoluto (5° tra gli italiani), mentre in M45 Emilio Frigo, Mariano Bigarella e Fabio Trinca Colonel si sono piazzati all'8° posto (7° italiano). In M65 la coppia formata da Francesca Guarato e Renato Bortoliero, ha conquistato un bell'8° posto. La staffetta OPEN di Francesca Terren, Marco Brandolese e Marco Slanzi, purtroppo, esce di classifica a causa di un piccolo indiano, una punzonatura mancante nel punto spettacolo che vanifica l'ottimo terzo posto. Un grande plauso a tutti i nostri atleti che hanno portato a termine con determinazione le due prove e un ringraziamento agli organizzatori per l'ottima riuscita dell'evento! |
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