Anche quest’anno alcuni atleti Erebus, accompagnati da fidati amici di altre squadre e giovanissimi parenti, hanno partecipato alla consueta trasferta in(f)vernale in terra iberica, prendendo parte a ben due manifestazioni multi-day di grande richiamo: il Portugal Orienteering Meeting e il Beira Alta O' Meeting.
Prima tappa a Mira, nel distretto di Coimbra, sulla costa centrale del Portogallo: qui si sono svolte le prime giornate di gara, con ben sei competizioni in quattro giorni (per i più intrepidi!).
Sulle tipiche foreste sabbiose di pini marittimi, mimose e ginestre si sono disputate le prove CO in bosco. I percorsi tecnici e le insidiose zone allagate non hanno intimorito i nostri portacolori, che ben si sono comportati applicando con determinazione i fondamentali della tecnica orientistica: chi l’uso della bussola, chi la lettura fine dei dettagli del terreno e dei cambi di vegetazione, chi la decisiva e spesso sottovalutata tecnica “Slanzo”. Ottimo il secondo posto di Michele Franco in M35 nella terza prova.
La sprint in notturna, non competitiva, si è svolta a Mira-Villas, un interessante quartiere residenziale con giardini e foreste, che ha regalato un buon secondo posto in M35 a Michele Cera.
Il nostro campione preferito si è distinto anche nella prova di Pre-O Sprint, tra le dune ventose di Praia de Mira: Michele Cera, conquista nella categoria Open uno splendido terzo posto e una gondola di design.
Ahinoi, non è mancata una piccola collezione di sfortunati eventi: gli autonoleggi ostili, la pioggia ostinatamente presente, un cellulare sbriciolato, una influenza fuori programma, un piede infilzato, un ritiro lampo dopo 150 metri e qualche acceso confronto con l’ultimo punto. E poi c’è chi ha perso a Dobble… e certe ferite bruciano più di una scavigliata.
Per fortuna, a bilanciare tutto, c’erano i pasteis de nata, la meraviglia dell’oceano coi i bagni e le corse tra le onde, la compagnia giusta che trasforma ogni imprevisto in leggenda, la spensieratezza dei più piccoli e le pungolate affettuose dei più grandi, i pasteis de nata (altri, non quelli di prima!), gli ovos moles, il porto nel bicchiere di cioccolato e il leitão.
Archiviata la parentesi costiera “al caldo”, il gruppo, rinforzato da nuovi scoppiettanti arrivi, sale al fresco in montagna per il BAOM… o forse no: quest’anno tutto al contrario, sole e 20 gradi (e gelide piscine!).
Ma questa è un’altra storia, affidata alla penna di un nuovo redattore d’eccezione: Filippo Zattra.
Atleti orientisti, benvenuti al Beira Alta O' Meeting!
Ci troviamo nell’entroterra settentrionale del Portogallo, a Sátão, nel distretto di Viseu, per tre giorni di gare organizzate dal Viseu Orienteering Club, dal Comune di Sátão, dalla Federazione Portoghese di Orienteering e dalla Federazione Internazionale di Orienteering. Il programma prevede: 20/02 – Warm-up race, gara preparatoria alle competizioni ufficiali; 21/02 e 22/02 – Middle races, non eccessivamente lunghe ma decisamente impegnative per velocità di esecuzione.
Le prove si svolgono nei pressi del Santuario Senhor Dos Caminos, in un terreno ricco di sfide: rocce sfioranti (affioranti?), massi grandi, massi piccoli, gruppi di massi, pietraie, rocce attraversabili, rocce non attraversabili, pareti di roccia e, infine, qualche ciuffo di vegetazione più o meno fitta composta da alberature alte e rovi talvolta particolarmente pungenti: verde rigato, verde rigato doppio, verde 3, verde 2, verde 1, bianco vestito di verde, ancora verde 3, verde impenetrabile…
Ma veniamo ai protagonisti: Los Fabios Locos – inferno e imprevedibilità in persona; Misquilenses – il lupo solitario; Le Principesse – non fatevi ingannare dalle apparenze, nel bosco sono inarrestabili; I Trallalleri – la simbologia è un’arte; Gli Edili – esordienti in campo internazionale, pieni di speranze; I Barbeiros – un po’ burberi, un po’ barbuti, un po’ brulli; I Complici – esperienza al servizio dell’eleganza femminile; Il Doppio Duo – la dimostrazione che tra casacche diverse può esserci intesa.
Le aspettative erano diverse: c’è chi semplicemente spera di portare a casa la pelle, chi cerca un risultato dignitoso, e chi trova compiacimento nel battere il proprio compagno di squadra.
La warm-up race ha subito chiarito le cose: pochi scherzi, molta tecnica, corsa solo quando davvero sicuri… e, ovviamente, sassi ovunque. Lo spirito degli atleti Erebus è stato messo alla prova, specialmente per chi è alle prime armi.
La prima gara middle ha restituito entusiasmo e vitalità al gruppo: la difficoltà restava alta, ma l’esperienza del giorno precedente ha aiutato tutti a completare il percorso.
Il secondo e ultimo giorno prometteva velocità… ma come nel più classico dei colpi di scena, tutte le previsioni sono state ribaltate: sassi affioranti, sassi affioranti ovunque.
Al momento dei conteggi finali si annoverano: Alessio Morini, 1° in MB; Laura Corti, 1^ in WB; Francesca Terren, 2^ in W40.
Per gli altri atleti di Erebus si menzionano sfide tra compagni di categoria e soddisfazioni personali per il completamento di gare tutt’altro che elementari.
Bombeiros Affioranti Onnipotenza Mitologica: BAOM 2026
Se il racconto di questa trasferta vi ha appassionato, vi aspettiamo alle prossime gare per vivere insieme altre mirabolanti avventure!