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Campionati Veneti in Friuli Venezia Giulia: febbre a ‘90! ◪ 🧭🌳🪨🔆
Scritto da Terren Francesca
il 08-09-2026 alle 12:26:02
Lo scorso fine settimana ci sono state le gare che assegnavano i titoli del Campionato Veneto CO a Staffetta e Long, a Valeriano (PN) e Sgonico (TS).
Ecco il sentito racconto di Michele Sartori.
 
 
 
Quest'anno i Campionati Veneti a Staffetta e Lunga Distanza di CO sono stati uniti a quelli del Friuli Venezia Giulia: sabato 5 settembre, nel pomeriggio, la gara a Staffetta nei mai banali boschi di Velariano (PN) e domenica 6 la Long nella "mitica" cartina di Sgonico (TS). L'Erebus non poteva mancare e, questa volta, si è presentato con il motto "pochi ma buoni"!
 
 
 
Nell'unica staffetta della squadra, Francesca Terren ha sostituito più che degnamente Michele Franco, obbligato a un momentaneo riposo. Con Michele Sartori hanno conquistato un ottimo 2° posto nella battagliata M45, dietro solamente alla prima delle tre staffette messe in campo dal Tarzo.
 
 
 
 
Dopo un lancio energico, l'emozionato Michele (la sua ultima staffetta risaliva agli anni ‘90) rimane in testa fino al 5° punto, dove, arrivato su uno dei pianori tipici di questi boschi, smette di dar retta alla bussola e si fa superare dall'esperto Roland Pin del Tarzo. Francesca, quindi, prende il testimone come seconda e, con una sicurezza disarmante ("le lanterne mi venivano incontro, quasi dovevo schivarle", ha dichiarato al termine della gara) e un buon parziale, mantiene la posizione fino alla fine: è argento!
 
 
          
 
 
Alla domenica per la gara Long a Sgonico, si aggiungono alla compagine Erebus Mariano Bigarella (M45) e Filippo Mutterle (M35), attirati anche loro dalle emozioni che solo il Carso può regalare: saliscendi tra colline e doline ricoperte da boschi di querce, muretti a secco, ma soprattutto tanti, tanti, tanti sassi. Insomma, un terreno che mette alla prova abilità orientistiche e caviglie.
 
Alla fine, la piccola rappresentanza Erebus ha sfornato degli eccellenti risultati.
 
Partiamo dai due primi posti, entrambi arrivati sul filo dei secondi: Filippo Mutterle, per soli 6”, nella M35 e Michele Sartori, per meno di 1 minuto, nella gremita M45
 
Francesca Terren, invece, nella W35, si porta a casa un meritatissimo secondo posto che, insieme all'altro argento del sabato, completa un weekend da incorniciare.
 
      
 
 
"Last but not least", un gran quarto posto, d'esperienza, dell'abile Mariano, anche lui nella M45, che, insieme al podio Sartori, Peretto (Misquillenses) e Pin (Tarzo), compone uno dei più classici quartetti vintage del Veneto anni '90.
 
 
 
 
 

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Hungária Kupa 2026 ◪ 🧭🌳🔆🍺
Scritto da Terren Francesca
il 31-08-2026 alle 12:47:18
Anche quest’anno è stata organizzata la consueta trasferta estiva e un nutrito gruppo di atleti Erebus ha partecipato all’Hungária Kupa 2026.
Rugiada De Vallier, Laura Corti, Giacomo Guarda, Fabio Ronzani, Marco Slanzi, Davide Dalla Motta, Francesca Terren, Michele Cera, Michele Franco e Giulio Rossetto sono stati affiancati da alcuni amici di altre società: Remo Madella della Polisportiva Punto Nord e, dall’Orienteering Galilei, Marco Ficili e i fratelli Scapin, Marta e Leonardo.
 
Ecco il racconto corale della bella settimana appena trascorsa.
 
 
Hungária Kupa 2026, una delle principali manifestazioni orientistiche ungheresi, disputata dal 19 al 23 agosto nella regione di Tolna, tra Bonyhád, Szekszárd e Váralja, con oltre 900 iscriitti da più di 25 Paesi: cinque giorni, 12 gare e ben 15 mappe diverse!
 
Per il gruppo è stata una trasferta internazionale a tutti gli effetti, con una buona componente agonistica, tante occasioni per confrontarsi con terreni e avversari nuovi ma soprattutto una bella vacanza sportiva da vivere insieme. Nel programma, oltre alle cinque gare classiche di orienteering, c'erano infatti quattro prove di Trail-O, una Mikrosprint, una Mobile-O e la storica Beer Relay.
 
 
Cinque giorni
 
Le cinque gare ufficiali della Hungária Kupa hanno proposto terreni e tracciati differenti,  accomunati da una caratteristica apprezzata da tutti: boschi generalmente puliti e molto corribili.
 
Le prime due giornate si sono svolte su due versanti della stessa valle “oscura” a Sötétvölgy. La middle della prima prova si è rivelata tecnicamente impegnativa ma piacevolmente scorrevole, grazie alla presenza di un sottobosco pulito. Il secondo giorno è stata la volta di una long accorciata, con un bosco dalla vegetazione simile ma con alcuni punti in cui la lettura della carta e la scelta della tratta hanno richiesto particolare attenzione.
 
day1     
 
Il terzo giorno la competizione si è spostata a Szekszárd, in ambiente urbano, per la prova sprint. Il tracciato era diviso in due parti: una prima sezione nella zona alta della cittadina, più veloce e caratterizzata da scelte di percorso relativamente scorrevoli, e una seconda parte nel centro, decisamente più tecnica, dove la presenza di un multipiano e le numerose possibilità di scelta hanno richiesto maggiore attenzione.
 
 
Gli ultimi due giorni hanno riportato la competizione nel bosco, a Váralja, su terreni ancora diversi. La long accorciata del quarto giorno presentava profonde valli, talvolta non semplicissime da attraversare, che potevano diventare determinanti nella scelta delle tratte. L'ultima middle si è invece disputata in una valle dalla vegetazione più varia, con boschi aperti ricchi di canalette e avvallamenti, prati e alcune zone più fitte.
 
   
 
Tracciati che, soprattutto nelle ultime due giornate, non hanno presentato difficoltà tecniche particolari, ma che hanno premiato soprattutto la capacità di correre bene, mantenere il ritmo e sfruttare al meglio il terreno.
 
 
 
I risultati
 
Nelle categorie assolute, in M21A (“la categoria più dura, dato che non era prevista l’elite”) Giacomo Guarda ha chiuso al 9° posto e Fabio Ronzani 15°. Nella W21A, invece, Marta Scapin è arrivata 9ª e Rugiada De Vallier 10ª.
 
Nella M21B Marco Slanzi ha conquistato il 3° posto, con Marco Ficili 7°.
 
Davide Dalla Motta, in M21B, e Laura Corti, in W21B, non hanno concluso tutte e cinque le prove, ma hanno avuto un’ottima occasione per fare esperienza su terreni nuovi e in una manifestazione internazionale.
 
Tra i master, Francesca Terren ha conquistato il 2° posto in W35A e Michele Cera ha chiuso 8° in M35A, unico del gruppo a completare tutte e cinque le prove: Michele Franco e Leonardo Scapin sono stati purtroppo costretti a rinunciare all'ultima gara a causa di infortuni.
 
In M50Br Remo Madella ha chiuso 4°, a soli 12 secondi dal podio, mentre nell'Open Short Giulio Rossetto ha ottenuto l'8° posto.
 
 
 
 
Mikrosprint
 
Tra le "gare strane" della Hungária Kupa, la famigerata Mikrosprint era una prova decisamente particolare: due manche su una carta in scala 1:1000 dove velocità e precisione erano fondamentali. Ma proprio delle imprecisioni nella cartografia del boschetto dove si sono svolte le gare hanno sollevato diversi malumori.
 
 
I nostri hanno raccolto comunque qualche buon risultato: Fabio Ronzani 2° di categoria nella prima manche e Remo Madella 1° tra i senior; nella seconda si sono messi in evidenza Giacomo Guarda 2°, Michele Cera 4° e ancora Remo 3° tra i senior.
 
La seconda manche ha però riservato qualche rimpianto: Fazio, MicF, Slanzo, Rugi, Marco e Marta sono rimasti fuori classifica per punzonature errate o mancanti. Un peccato soprattutto per Fazio, che dopo il secondo posto della prima prova non ha potuto giocarsi la classifica finale.
 
Nonostante questo, sono arrivati due podi overall: Giacomo 3° nella categoria Uomini e Remo 2° tra i senior, mentre Michele e Francesca hanno chiuso entrambi al 6° posto nelle rispettive categorie. Una gara particolare dal format divertente, insomma, che ha regalato soddisfazioni e qualche lezione sull'importanza della precisione (anche agli organizzatori?).
 
 
 
Mobile-O
 
Il venerdì pomeriggio è stato il momento del Mobile-O, nel centro di Szekszárd, con una formula sfidante e divertente: le squadre, composte da due atleti, dovevano affrontare due percorsi guidandosi reciprocamente attraverso il telefono. I tracciati, sviluppati nella parte alta della cittadina, erano tutt'altro che banali, tra vie, viuzze, scalette e diverse possibilità di scelta. Oltre a leggere correttamente la carta e trovare i punti, diventava fondamentale capirsi al volo e comunicare bene con il proprio compagno.
 
Il gruppo si è presentato con diverse coppie, dando vita anche ad una bella sfida interna, vinta dai The best(ie) - Jack e Fazio - davanti agli Ammaccherai l'elmo del Re - Remo e Lepre -, FranCorti - MicF e Laura -, Barbulos - Momo e Slanzo -, FRANeRUGGenti - Fran e Rugi - e Sando Beach - Marta e Marco -.
 
Si dice che il Mobile-O possa mettere alla prova anche le coppie più affiatate: a Szekszárd nessun litigio e nessun divorzio, anzi! La gara ha confermato la coesione e la voglia di divertirsi insieme!
 
 
 
Trail-O
 
Ad arricchire il programma c'erano anche quattro prove di Trail-O, specialità PreO Sprint, tracciate sapientemente da Zoltán Miháczi.
Le gare hanno accompagnato la Hungária Kupa per quattro giorni, portando gli atleti della precisione in ambienti molto diversi: dai terreni boschivi di Sötétvölgy al centro di Szekszárd, fino alla prova serale di Bonyhád.
Una disciplina che richiede un approccio leggermente diverso dall'orienteering tradizionale: attenzione alla carta, all'interpretazione del terreno, alla posizione esatta dei punti e velocità nella risoluzione dei quesiti.
 
E proprio qui è arrivato uno dei risultati più importanti dell'intera trasferta.
 
Michele Cera, già campione del mondo Pre-O, ha vinto la classifica complessiva del Trail-O, costruendo il successo con una bella progressione nel corso della settimana.
 
Alle sue spalle, sul terzo gradino del podio, si è classificato Remo Madella, costante nelle prime posizioni della classifica delle singole prove.
 
 
 
 
Beer Relay (o, come la chiamano lì, Sör-Borvált-O)
 
Se c'era una gara capace di riassumere meglio di tutte lo spirito della Hungária Kupa, probabilmente era la Beer Relay, la gara che conta davvero e che da sola giustifica l’intera trasferta.
 
La staffetta più goliardica della settimana ha visto al via tre squadre del gruppo, con qualche cambio dell'ultimo momento: le FRANeRUGGenti, i Lepranzio e i FranchiRonzanti, divenuti poi MomiRonzanti.
 
Qui il livello di agonismo dei team ungheresi è decisamente difficile da eguagliare: per loro la Beer Relay è una cosa seria. Per noi, invece, è soprattutto l'occasione per divertirsi, anche se le sfide interne sono state tutt'altro che tranquille.
Tra risate, tecniche di "sgaso" della birra più o meno ortodosse e cambi di ritmo, la gara si è trasformata in una sfida fino all'ultimo metro.
 
 
E proprio mentre gli ultimi rimasti in campo gara si stavano riprendendo da questa impresa mangiando lángos o facendo capriole, arriva il polpo di scena tra l’incredulità di tutti e delle protagoniste stesse: le FRANeRUGGenti vincono la categoria femminile!
 
Il motivo? A quanto pare, sono state l'unico team femminile ad aver completato correttamente tutti i percorsi, dimostrando tenacia e lucidità nonostante i 2 litri di birra ingeriti.
 
Un risultato che, al di là della classifica, racconta perfettamente l'atmosfera della trasferta: anche quando la competizione si fa scanzonata, nessuno rinuncia a provarci fino in fondo!
 
 
 
Ma siamo pure in vacanza!
 
Cinque giorni di gare fitte e impegnative richiedevano anche qualche momento per recuperare e rilassarsi. E così, accanto alle mappe, ai percorsi e alle classifiche, la trasferta è stata contornata da altre piacevoli attività: una cena fuori a godere della cucina tipica locale, un pomeriggio in piscina, prelibate cene preparate insieme a casa, serate a giocare e a rivedere i percorsi, aperitivi rilassanti, una capatina al Lago Balaton, discutibili cocktail in “discoteca”, teli stesi a rimirar le stelle.
 
Alla fine, forse, è proprio questa la cosa più riuscita della trasferta: avere portato un gruppo di amici orientisti a condividere una settimana di sport e allegria, con la voglia di competere, imparare, stare insieme e divertirsi.
 
 
E già si pensa a tornare il prossimo anno, quando le gare della Hungária Kupa faranno da contorno ai WOC!
 
 
 
 
 

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Erebus: Tre titoli regionali e un'esperienza internazionale 🧭🔆⛰️🏃🏽‍♀️🏃🏼◪🥇
Scritto da Terren Francesca
il 04-08-2026 alle 16:17:44

Fine settimana con doppio motivo di interesse per i colori dell'Erebus con gli impegni regionali della Corsa Orientamento e un appuntamento internazionale di Trail Orienteering.

 

A Melere, nel territorio della Valbelluna, si è disputato il Campionato Veneto Middle di corsa orientamento, in una mappa completamente rinnovata, con tracciati veloci, interessanti e tutt'altro che banali, capaci di mettere alla prova velocità e precisione nella lettura della carta. A rendere più impegnativa la giornata ha contribuito anche il clima particolarmente caldo, compensato però dall'accoglienza degli organizzatori e dall'atmosfera allegra grazie alla tradizionale Sagra di Melere.

Pur con una rappresentanza un po’ ridotta, gli atleti Erebus hanno raccolto ottimi risultati, conquistando tre titoli regionali: Francesca Terren nella categoria W35, Michele Franco nella M35 e Francesca Guarato nella W65.

Un bilancio decisamente positivo!

 

mw35

w65

 

Nello stesso periodo, Michele Cera ha preso parte in Polonia agli European Trail Orienteering Championships (ETOC), confrontandosi con i migliori specialisti europei della disciplina. Nella gara PreO ha ottenuto il 22° posto nella classifica finale (19° nel Day 1 e 29° nel Day 2). Nella prova a Staffetta della categoria Open ha inoltre contribuito alla conquista del quinto posto, con le due squadre italiane classificate a pari merito.

Per la nazionale italiana sono arrivati anche altri risultati di rilievo: Marcello Lambertini (Pol. Masi) ha conquistato il secondo posto nel TempO, con quattro italiani complessivamente nei primi otto della classifica, mentre nella staffetta sono arrivati l'argento della squadra Junior e il quarto posto della formazione paralimpica.

 

tllo

 

Complimenti a tutti gli atleti che hanno rappresentato l'Erebus sia a livello regionale sia in un importante evento internazionale. Bravi!

 

 

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I Tre Moschettieri dell'Erebus MTBO brillano in Trentino: quattro ori per Silvano Tonolo! 🗺️🧭🚵🏼◪ 🥇
Scritto da Terren Francesca
il 06-07-2026 alle 09:42:06

L’estate è iniziata ma gli orientisti non vanno in vacanza! I nostri atleti sono stati protagonisti in due impegnativi weekend di gare di MTBO in Trentino.

Ecco il racconto di Marco Brandolese.

 

Uniti come i leggendari personaggi di Dumas, i nostri portacolori sono stati in missione Trentino. Tra l’Altopiano di Lavarone (27-28 giugno) e Baselga di Piné (4-5 luglio), il trio delle ruote grasse ha affrontato quattro tappe intense a colpi di mappa e pedali, portando a casa risultati straordinari.

Il protagonista assoluto è stato un monumentale Silvano Tonolo, capace di un clamoroso en plein: quattro vittorie su quattro gare e il titolo di Campione Italiano Sprint!

 

Lavarone: l’inizio dello show

Sui tecnici dislivelli delle gare di Coppa Italia, il trio Erebus ha mostrato subito la propria ottima forma.

Nella prova Sprint, vittoria netta per Silvano Tonolo (1° M70).Splendido podio per Marco Brandolese (3° M50), seguito dall’ottimo 5° posto di Emilio Frigo in M40.

Nella prova Long, Silvano concede il bis sul gradino più alto (1° M70). Marco sfiora il podio chiudendo 4° (M50), mentre Emilio dà il massimo ed è 6° (M40).

 

Baselga di Piné: i Tricolori in primo piano

Nel weekend del 4-5 luglio, nella selettiva area del Laghestel, sull’Altopiano di Pinè, sono andati in scena il Campionato Italiano Sprint e una prova middle di Coppa Italia.

Silvano Tonolo si laurea Campione Italiano in M70. Prestazione superlativa per Emilio Frigo in M40 che ottiene una bellissima medaglia di bronzo, mentre Marco Brandolese raggiunge con determinazione il 5° posto in M50.

Nella prova Middle di Coppa Italia, Silvano cala il poker perfetto centrando il quarto oro consecutivo (1° M70). Giornata no per Emilio, che dopo una défaillance chiude comunque 9° (M40), mentre il regolarissimo Marco si conferma al 5° posto (M50).

 

Tutti per uno, Erebus per tutti!

Quattro ori per Silvano, i podi e la costanza ai vertici di Marco ed Emilio: i nostri tre moschettieri tornano dalle trasferte trentine a testa altissima, dimostrando che lo spirito Erebus viaggia forte anche in sella alla mountain bike.

Un applauso ai nostri portacolori. Forza Erebus!

 

 

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Erebus al Cansiglio Orienteering Meeting: il bosco che “non perdona” 🗺️🧭◪ 🏃🏃🏼‍♀️🔆🥇
Scritto da Terren Francesca
il 22-06-2026 alle 22:17:12

Un gruppetto di atleti Erebus ha preso parte nel fine settimana al Cansiglio Orienteering Meeting, appuntamento imperdibile del calendario orientistico internazionale. Ottima l’organizzazione delle tre giornate di gara nelle quali i concorrenti si sono confrontati con terreni tra i più affascinanti e impegnativi d’Italia: maestose faggete, dettagli carsici e mappe tecnicamente molto esigenti.

 

Appassionante la sfida interna Erebus nella categoria M35 che nella gara middle del primo giorno, a Mezzomiglio vede piazzarsi Alberto Mastrotto al 4° posto e Fabio Trinca Colonel all’8°; in M45 Michele Sartori è 5°, mentre Francesca Terren conclude 5ª in W40 con un errore che la escluderà dalla lotta per la classifica generale.

La long del sabato a Taffarel ha regalato la soddisfazione più grande ai colori Erebus grazie alla vittoria di Alberto Mastrotto in M35 (“Che spettacolo oggi! Sprint?? No grazie.” la sua dichiarazione all’arrivo) . Il nostro Presidente ha confermato la sua tenacia risalendo la classifica con un 5° posto, mentre Michele Cera non ha completato la prova. Ottima anche la prestazione di Michele Sartori, 4° in M45 e miglior italiano della categoria. In W40 Francesca Terren chiude comunque 6ª, nonostante un piccolo infortunio.

La manifestazione si è conclusa domenica con una middle tecnica e spettacolare nello splendido anfiteatro naturale di Archeton, che ha fatto da cornice non solo alle gare, ma anche a piacevoli incontri tra tanti “vecchi” orientisti che, per le più diverse ragioni, da tempo mancavano dai campi di gara.

In M35 è arrivata la vittoria di Michele Franco, con Fabio Trinca Colonel 5°, Filippo Mutterle 8° e Michele Cera 10°. In M45 Michele Sartori conclude al 6° posto, mentre Francesca Terren, testarda ed esigente quanto il terreno di Archeton, completa il percorso nonostante una caviglia malconcia e si piazza 6ª .“Il Cansiglio non perdona”, dichiara all’arrivo citando Stefano Galletti, “non puoi pretendere che ti accolga benevolo e appagante se non lo affronti al meglio delle tue potenzialità”.

 

Il Cansiglio ha confermato ancora una volta la propria fama: un terreno severo, capace di mettere alla prova anche gli orientisti più esperti, ma anche di regalare grandi soddisfazioni a chi riesce ad interpretarlo al meglio.

 

Il bilancio finale è decisamente positivo, soprattutto per il nostro Presidente, Fabio Trinca Colonel, unico M35 Erebus ad essere entrato nella classifica finale del Cansiglio Orienteering Meeting e dominatore indiscusso della succulenta sfida interna.

 

Positivo anche il clima — e decisamente più fresco che in pianura! — respirato tra una gara e l'altra, un gelato e l’altro, un bagno corroborante al lago e l’altro, tra una generosa spaghettata e l’altra. Il weekend lascia in eredità ottimi ricordi e la voglia di tornare presto a confrontarsi con quel bosco che, appunto, non perdona.

 

Qui i risultati

 

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